18. mag, 2017

Fine Stagione : CORRI QUI… CORRI LA’…

Al netto degli spareggi (play off e play out) e di qualche giornata residua, tutti i campionati del Belpaese volgono al termine. E come ogni anno è subito bagarre!!

Eh no, forse quest’anno è ancora più spasmodica la ricerca di una sistemazione per la stagione che comincerà tra pochi mesi. Il giro di denaro diminuisce, le Società senza l’alert-fallimento all’ingresso della sede sono sempre meno e questo fa in modo che sia più difficile, per i vari organigrammi, mettere sul banco una programmazione strutturata e credibile.

Dall’altra parte abbiamo i calciatori, che vedono il loro contratto esaurirsi e sono terrorizzati di rimanere al palo. E quindi, via con il procuratore che offre le maggiori chance, o via a telefonate a qualsiasi contatto che possa far aprire una porta; questo è comprensibile! Forse, forse sarebbe il caso di non sentirsi un professionista quando si cerca di spuntare un rimborso spese invece di un contratto … ma questo è un altro discorso!

Mi concentrerei invece sui settori giovanili, perché è li che, come al solito, si concentrano le situazioni più …ehm… pittoresche.

Corsa alla squadra professionistica? Firmo o non firmo il vincolo? Vicino o lontano da casa? Sono le domande più ricorrenti, mentre quasi mai si pensa al progetto sportivo!

Forse perché ce ne sono pochi? Può essere… ma sono quei pochi che, a mio avviso, vanno perseguiti!

Che senso ha firmare con la scuola calcio migliore un vincolo al 25°anno se poi non sarai più libero al 100% di scegliere il tuo futuro? Oppure perché puntare per forza ad una professionistica che ti terrà in panchina per tutta la stagione e sarà difficile perfino avere la voglia di cambiarsi negli spogliatoi?

Certe decisioni prese in fase agonistica, volenti o dolenti, condizioneranno il proprio futuro calcistico. Personalmente credo che si possano fare le cose in molti modo diversi, ma ritengo che si debbano tenere a mente due soli principi quando si sceglie il proprio percorso: decidete sempre voi il vostro futuro e non permettete a nessuno che il vostro sogno diventi il vostro incubo… DIVERTITEVI, SEMPRE!

Come insegna la storia di Pierandrea Patrucco, due volte campione italiano di parapendio, con circa 18.000 ore di volo senza motore e che ha scelto di abbandonare le competizioni per riprendere quel che definisce “volo bivacco”, sorvolando l’Italia da nord a sud, con lo scopo principale di testare i propri limiti e tornare a divertirsi!