16. giu, 2017

RAIOLA È DAVVERO IL “LATO OSCURO”?

Non potevamo esimerci dall’esternare un piccolo parere sul fenomeno culturale del momento: il procuratore è l’alter ego di Satana? Periodicamente arriva alla ribalta della cronaca, specie in materia di calciomercato, il ruolo dell’Agente dei calciatori. Questo personaggio con tratti non ben definiti che avrebbe un ruolo determinante nella rovina del giocattolo più amato dagli italiani. Forse è bene partire da una premessa: il giocatore è colui che firma il contratto, senza il suo consenso nulla può essere concordato. Oddio, non siamo nel mondo fatato, e quindi è evidente che alcuni personaggi sono più persuasivi rispetto alle decisioni da prendere. Ma perché questi personaggi generalmente sono coloro che hanno i giocatori più talentuosi, che a loro volta guadagnano di più? Il quesito ha una sola risposta: sono semplicemente più bravi nel loro lavoro!

Superato l’equivoco delle responsabilità e dei “poteri” di un procuratore, sarebbe utile pensare se davvero questi intermediari sono coloro che sporcano il meccanismo. Intendiamoci, spesso , la categoria, si guadagna alcuno sgradevoli appellativi con altrettanti sgradevoli comportamenti, ma in realtà gli si attribuisce un peso che non hanno nemmeno se lo volessero.

Perché se i riferimenti sono Raiola, Mendes o il fratello di Higuain, si rischia davvero di fare confusione. Loro sono i TOP Agent, ma nella categoria c’è anche chi cerca di far avere il minimo salariale a padri di famiglia, c’è chi ricerca DS che non parlano con chi non ha un “portafoglio atleti” adeguato, c’è chi sente i padri delle giovani promesse tre/quattro volte al giorno per qualsiasi insicurezza, c’è chi ha la costante ansia dei giovani calciatori preoccupati di non trovare squadra nelle serie minori. E c’è tanto tanto altro.

Ebbene, eccolo il piccolo parere, l’Agente è un mestiere sostanzialmente come molti altri, c’è chi lo fa con passione ed onestà, chi magari con qualche porcheria ed andrebbe sicuramente punito. Ma è solo l’ennesimo specchio di una società sempre alla ricerca di un colpevole o di un mostro, quando il più delle volta si tratta solo di: scelte, affari e, lavoro.